Palomonte Turismo


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Obiettivi e Finalità

Il Progetto

Le attività e gli interventi avviati nell’ambito del progetto “Un itinerario dello spirito: il rito della Madonna di Sperlonga tra ruralità e sacralità”, in linea con le politiche di sviluppo sociale e sostenibile intraprese dal comune di Palomonte, si candidano ad essere gli elementi propulsori del processo di sviluppo endogeno del territorio. Il fine è quello di avvalersi dell’attrattore turistico rappresentato dal Santuario bizantino di Santa Maria della Sperlonga, simbolo da oltre un millennio di cultura, religiosità e credenze per gli abitanti di Palomonte e per i suoi emigrati all’estero, per promuovere e valorizzare il territorio e le sue specificità, generando al contempo occasioni di rilancio, di sviluppo, oltre che di diversificazione in ambito economico.
Il progetto ha già visto, impegnate, l’amministrazione comunale e le associazioni locali, nella conduzione di attività di ricerca, e nella realizzazione di un itinerario turistico – culturale finalizzato alla promozione delle risorse storiche, culturali e naturali presenti nel territorio di Palomonte, particolarmente nella suggestiva località del Santuario bizantino di Santa Maria della Sperlonga.
Infatti grande importanza è stata data alla scelta della location della manifestazione, il santuario mariano di Santa Maria della Sperlonga risalente tra il quarto-quinto secolo, dislocato nella verdeggiante area della provincia di Salerno racchiusa tra i corsi dei fiumi Tanagro e Sele. Scenografia perfetta per una manifestazione all’aperto e nello stesso tempo luogo carico di storia , simbolo da oltre un millennio di cultura, religiosità e credenze per gli abitanti di Palomonte e per i suoi emigrati all’estero. Al suo interno, recentemente, dopo la rimozione di un monumentale altare del 1930 e di una statua della Madonna col Bambino, sono venuti alla luce alcuni affreschi, databili intorno all'XI secolo raffiguranti S.Cosma, S.Saba e i resti dell'Ascensione della Madonna. Nel registro superiore è raffigurata la "Madonna Odigitria", venerata a Costantinopoli ed in particolar modo dai monaci peregrini nel Sud dell'Italia. Questa scoperta testimonia la presenza nella zona d'insediamenti di monaci cenobiti d'origine greca che risalivano la penisola per sfuggire alle persecuzioni dell'Imperatore d'Oriente. Da tempo immemorabile questo santuario ha contribuito con le sue cadenze, religiose e non, a dare un ritmo ed un ordine naturale a quella che era la vita del borgo rurale ad esso adiacente, oltre che dell’intero paese. È stato nel tempo un riferimento non solo religioso ma sociale, nel più ampio senso possibile: le due principali feste religiose, a marzo ed agosto, coincidevano con due eventi di grande importanza per l’economia locale, le fiere del bestiame e dei prodotti tipici del mondo contadino. L’evento religioso asserviva a più funzioni, oltre a quella religiosa in se, fungendo anche da collante sociale, da occasione di ritrovo ludico e di scambio, oltre che, come già detto, di commercio.
Questa location carica di storia e di simbolismi ed inserita in un contesto paesaggistico e naturalistico di grande pregio, rappresenta la cornice ideale per ospitare il video-concorso e le altre attività culturali e promozionali programmate.

Il progetto “Un itinerario dello spirito: il rito della Madonna di Sperlonga tra ruralità e sacralità”, rientra nel Programma di Sviluppo Rurale (PSR) della Campania 2007/2013, Misura 313 “Incentivazione di attività turistiche”.


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